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Eiaculazione precoce a Napoli: Sintomi, Cause e Cura

L'eiaculazione precoce è considerata la disfunzione sessuale più diffusa: si stima che colpisca circa il 25/40% degli uomini, ed è causa di frustrazione, blocchi e tensioni che finiscono col ripercuotersi sul benessere della coppia.

Vediamo quindi di scoprire qualcosa di più circa questa problematica.


Sintomi
Il sintomo principale dell'eiaculazione precoce consiste ovviamente nell'incapacità di trattenere l'eiaculazione, raggiungendola quando per entrambi i partner è "troppo presto". Ma, esattamente, cosa si intende per "troppo presto"? Non è semplice stabilirlo, dato che non esistono criteri certi e predefiniti che stabiliscano quanto un uomo dovrebbe "durare": ovviamente, il problema risulta evidente nel caso in cui l'eiaculazione si verifichi prima dell'introduzione del pene in vagina. Oltre a questo, oggi solitamente si ritiene che si debba parlare di eiaculazione precoce nel caso in cui essa avvenga dopo sole 5/10 spinte coitali, o in meno di un minuto dall'inizio della penetrazione. Ad ogni modo, per diagnosticare tale problema, è necessario che a questo si associno anche insoddisfazione, disagio e frustrazione.

Se il problema si presenta saltuariamente, comunque, non è assolutamente necessario preoccuparsi: è più che normale che possa accadere, magari semplicemente a causa di un momento di stanchezza o di stress.

Cause
Prima di indagare le cause dell'eiaculazione precoce, è necessario evidenziare che ne esistono di due tipi: l'eiaculazione precoce primaria (o congenita) e quella secondaria (o acquisita). L'eiaculazione precoce primaria è quella che caratterizza un soggetto da sempre, dall'inizio della sua vita sessuale, ed avviene solitamente entro il primo minuto di penetrazione. La secondaria è invece quella che insorge ad un certo punto della vita del soggetto, dopo un periodo di attività sessuale del tutto normale e soddisfacente.

Un'ulteriore distinzione è quella tra eiaculazione generalizzata e situazionale: la prima si verifica sempre, mentre la seconda solo in determinate situazioni e/o con determinati partner.

Quali possono essere dunque le cause di questo disturbo?

Innanzitutto, anche qui occorre una distinzione, poiché le cause possono essere di due diversi tipi: organiche (o biologiche) oppure psicologiche (o emotive).

Le cause biologiche sono le più probabili nel caso dell'eiaculazione precoce primaria. Tra di esse, troviamo prima di tutto l'ipersensibilità del glande, che in alcuni casi può essere aggravata da anomalie anatomiche quali la fimosi (quando, cioè, il prepuzio non riesce a scoprire autonomamente e completamente il glande) o il frenulo del pene (il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio) troppo corto. Altre cause possono essere di tipo infiammatorio a livello di prostata ed uretra, come nel caso di prostatite (l'infiammazione della ghiandola prostatica) e vescicolite (l'infiammazione delle vescicole seminali).

Sempre tra i fattori organici, troviamo livelli anomali di ormoni o neurotrasmettitori, problemi alla tiroide e caratteristiche ereditarie. In alcuni casi particolari, il problema può essere dovuto a danni del sistema nervoso (ad esempio a seguito di traumi o interventi chirurgici), oppure all'astinenza da narcotici o farmaci utilizzati nel trattamento dei disturbi legati all'ansia o ad altre malattie nervose.

Per quanto riguarda le cause psicologiche, secondo molti medici e studiosi esse sono innanzitutto ricollegabili ai primissimi approcci del soggetto con il sesso e l'attività sessuale, e quindi all'epoca adolescenziale. Se, ad esempio, da ragazzini si praticava una masturbazione frenetica e frettolosa, cercando di raggiungere l'orgasmo il prima possibile per il timore di essere scoperti, oppure si è sempre vissuto il sesso come qualcosa di "sporco" e causa di sensi di colpa che spingevano ad affrettare i rapporti, ebbene, ciò si ripercuote inevitabilmente sulla vita sessuale da adulti. Tra le altre cause psicologiche abbiamo poi la celebre "ansia da prestazione": il timore dell'uomo di fallire o di "non essere all'altezza" può facilmente provocare problemi di disfunzione erettile. Infine, a determinare la precocità dell'eiaculazione può intervenire anche il ricordo legato ad una o più relazioni sentimentali/sessuali insoddisfacenti, o un qualche disagio legato all'attuale relazione che l'uomo sta vivendo, e al suo attuale partner.

Cura
Le terapie per l'eiaculazione precoce sono fondamentalmente di tre tipi e molto spesso vengono combinate per ottenere i risultati ideali: sono la terapia sessuologica, quella psicologica e quella farmacologica.

La terapia sessuologica molto spesso si basa su consigli anche piuttosto semplici volti appunto a ritardare l'eiaculazione: ad esempio, si consiglia di rinviare il momento della penetrazione dedicandosi a lungo a preliminari o giochi erotici, oppure di masturbarsi un'ora circa prima del rapporto, in modo da evitare un eccessivo accumulo di desiderio.

La terapia psicologica consiste in un percorso definito da uno psicologo, volto prima di tutto ad individuare le cause del problema e poi a trovare la miglior tecnica per affrontarlo e risolverlo. Spesso si consiglia di far partecipare anche il partner agli incontri con lo specialista, che potrà suggerire utili consigli ad entrambi per la gestione dei rapporti sessuali.

Infine, è possibile ricorrere a dei farmaci (solitamente a supporto della terapia psicologica e/o sessuologica): si tratta per lo più di antidepressivi (molto usata la dapoxetina) e anestetici locali (in particolare creme che, tuttavia, possono ridurre la sensibilità del pene).

v Resta da segnalare che, tra le terapie alternative, molto utile ed apprezzato risulta essere lo yoga.




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